Problemi comportamentali

“il mio cane ringhia al mio vicino”, “lo abbiamo lasciato solo per due ore e ha abbaiato tutto il tempo”, “andare fuori è impossibile perchè ha paura della sua ombra”.
Questi e tanti altri sono i comportamenti problematici dei cani ma quello che spesso il proprietario non conosce è che paradossalmente ciò che per noi è un problema, per il cane molto spesso è la risoluzione del problema stesso, mantenendoci sugli esempi sopra citati il cane grazie al ringhio riesce a allontanare il vicino, abbaiando tutto il tempo scarica lo stress causato dalla solitudine, e cosi via fino a trovare sempre più spesso soluzioni totalmente incompatibili con il contesto urbano.

Un addestratore bravo deve prima valutare il cane nelle sue peculiarità caratteriali, individuare la causa del problema, esaminare il rapporto che lega il cane e il proprietario e alla fine adottare un protocollo addestrativo pienamente adattabile alle circostanze.

Da questa partenza andiamo a risolvere le cause della nostra problematica, e troveremo il modo di fornire al cane la possibilità di sostituire le sue vecchie strategie di risoluzione dei problemi con altre  più coerenti con l’esigenze di un binomio che vive in un contesto urbano.

Conoscere il nostro cane ci porta a una comprensione empatica delle sue necessità, il lavoro di squadra nell’affrontare i problemi ci unisce, e l’obiettivo da raggiungere è la serenità di entrambi. In ogni caso dobbiamo amarlo anche per i suoi difetti, perché è così che lui ama noi e questa non è solo una frase di effetto ma è un modo per sottolineare che non possiamo pretendere cose che non sono compatibili con la genetica del cane fino a snaturarlo.